I catalizzatori vengono montati sugli impianti di scarico del motore degli autoveicoli con il compito di abbattere le emissioni nocive, favorendo la completa ossidazione e riduzione dei gas di scarico.

catalytic-converter-location1Oltre il 95% degli idrocarburi incombusti, il monossido di carbonio (CO) e gli ossidi di azoto (NOx) vengono trasformati in anidride carbonica (CO2), acqua e azoto. Poiché i primi catalizzatori entrarono in funzione negli Stati Uniti nel 1974, si calcola che da allora più di 12 miliardi di tonnellate di gas di scarico siano state filtrate e la loro nocività limitata. Più del 96% degli autoveicoli fabbricati oggi sono dotati di catalizzatore. Secondo l’Associazione internazionale dei costruttori di autoveicoli (OICA), vengono immesse ogni anno sul mercato 60 milioni di automobili, e il loro numero è destinato ad aumentare.

Con l’inseverimento delle leggi sulle emissioni, il ruolo dei catalizzatori sarà sempre più rilevante per l’intera industria della mobilità.

I catalizzatori possono essere di tipo ceramico o metallico, a seconda che contengano un monolite ceramico o un sottile foglio metallico. In entrambi i casi, le strutture interne vengono impregnate con una miscela di uno o più platinoidi (platino, palladio e rodio), che grazie al proprio potere catalizzante assolvono all’importante funzione di purificazione/trasformazione dei gas di scarico. Il catalizzatore raggiunge la massima efficienza di funzionamento ad alta temperatura per questo motivo viene posizionato sempre più vicino al motore.
image (3)Sebbene con il tempo e l’usura il catalizzatore perda la propria efficacia, la qualità dei metalli preziosi da esso recuperati rimane inalterata e quindi essi possono essere riciclati per la fabbricazione di nuovi catalizzatori.