Una volta giunti nella sede centrale di Cirié, i catalizzatori vengono pesati e trasferiti in appositi contenitori in attesa di essere aperti. Questa operazione viene eseguita manualmente da personale qualificato su apposite piattaforme rialzate tramite cesoie a ghigliottina.

Successivamente il materiale viene campionato, lotto per lotto, per mezzo di un campionatore industriale a cascata studiato e costruito sul modello in funzione presso la Techemet di Houston, il quale garantisce che questo processo sia eseguito in maniera corretta al fine di ottenere, quale che sia la quantità di materiale ceramico in partenza, un campione rappresentativo della partita analizzata.

Il campione così ottenuto viene poi ridotto in finissima polvere tramite un mulino ad anelli, omogeneizzato e ripartito in tre diversi contenitori debitamente identificati. Dopo l’analisi preliminare tramite spettrometro effettuata nel nostro laboratorio di Ciriè, tali campioni saranno messi a disposizione rispettivamente: del fornitore, di Invemet e di un laboratorio analisi indipendente in caso di arbitrato.

In seguito il monolite ceramico viene stoccato in big bag corredati di codice a barre, nome del fornitore, numero di lotto, peso e data di lavorazione. I big bag così confezionati vengono spediti via container alla sede di Techemet a Pasadena (Texas), dove subiranno una successiva lavorazione (ricampionatura e analisi definitiva).

Il materiale così trattato e analizzato viene poi stoccato per essere fuso: è così che si recupera una lega di metalli preziosi (Pt, Pd e Rh) che viene successivamente raffinata tramite processo chimico.

La fusione avviene in tre forni ad arco sommerso ideati e prodotti all’interno del Gruppo ed è a ciclo chiuso: non genera infatti alcun tipo di scarto o rifiuto, poiché anche la ceramica inerte che risulta dal processo di fusione viene poi utilizzata per altri impieghi.